LIVE REPORT  
Dark Tranquillity + Poisonblack + Fear my Thoughts
Domenica 2 Novembre 2008
Roma, Alpheus




E' una serata piuttosto umida quella che aspetta i Dark Tranquillity alla seconda tappa
italiana del loro Where Death Is Most Alive European Tour, accompagnati dai tedeschi
Fear my Thoughts e i finlandesi Poisonblack, in uno show che non ha potuto far altro
che emozionare il già accaldato Alpheus.

Ad aprire le danze sono stati i Fear My Thoughts, band metalcore senza troppe pretese
accolta con discreto calore dal pubblico romano, già stremato da un lungo ritardo
nell'apertura dei cancelli. Niente da dire su questo gruppo, al di là del singolare
abbigliamento del cantante, che avrà sicuramente fatto storcere il naso ai metallari
più "true" e che, in questo momento, starà strappando un sorriso a coloro che,
eggendo queste righe, si staranno ricordando della camicetta pseudo orientale
che indossava il nostro suddetto tedesco frangiamunito.

All'arrivo dei Poison Black e, in particolare, del cantante Ville Laihiala (avvolto
in una singolare canotta che lo faceva assomigliare più ad un muratore che ad altro,
complice anche la catena che portava in bella mostra sui pettorali palestrati), le numerose
ragazze accorse a sostenere i propri idoli iniziano a scaldarsi. La band presenta il suo
ultimo lavoro, A Dead Heavy Day, uscito qualche mese prima del concerto; proponendo anche
altre canzoni più conosciute ed apprezzate da un pubblico che, comunque, risponde in maniera
perfetta alla buona prestazione della band e agli incitamenti dei singoli componenti.
Una sola cosa lascia chi scrive visibilmente interdetto; ovvero il modo in cui il tastierista,
scuotendo la sua folta chioma, suonava il proprio strumento, inclinato verso il pubblico in
uno strano (ed inutile) angolo.

Ed eccoci al momento più sospirato della serata, sicuramente il più emozionante. Dopo un'attesa
piuttosto lunga, ecco salire sul palco i Dark Tranquillity, che aprono con una più che mai
devastante The Treason Wall, tra l'euforia generale del pubblico stretto davanti al palco.
Per coloro tra voi che hanno avuto la fortuna di assistere ad un live di questo eccellente gruppo
svedese credo ci sia veramente poco da dire; una prestazione sopra le righe per tutta la durata
dell'esibizione, un sound stranamente buono (è risaputo che l'Alpheus non sia esattamente il massimo
per acustica), eccezion fatta per le tastiere, forse troppo basse. Mikael Stanne, il cantante della
band (uno dei migliori esponenti, forse, della nobile arte del growl, da un punto di vista sia qualitativo
che quantitativo), conferma le sue grandissime capacità e di artista e di frontman, interaggendo sempre
con la fitta schiera di fan che assediava il microscopico locale e mantenendo una buona voce
per tutta la duraza dello spettacolo. Molto buono l'impianto delle luci, che ha regalato alla serata
un ulteriore (ne avevamo forse bisogno?) marcia in più.
Per quanto riguarda la scaletta gli svedesi hanno proposto diverse canzoni del loro ultimo album (Fiction),
passando dai pezzi storici della band (la magnifica e malinconica Lethe, le devastanti Punish My Heaven
ed Edenspring) ed altri classici da concerto (Lost To Apathy, The Wonders At Your Feet, Final Resistance...).

In conclusione credo che, forte di serate come questa, sarebbe bello che Roma acquisisse un ruolo di maggiore importanza sulla scena metal italiana, in modo tale da portare i tour delle varie band in posti diversi dai soliti Rolling Stones/Alcatraz di Milano.
O forse no?

Pinna

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